Petra, la Meraviglia Silenziosa: tra Mito, Sabbia e Gloria
Visitare Petra è stato un sogno diventato realtà. Un sogno iniziato da piccolissima e crescendo con Indiana Jones. Resistere al suo fascino è stato impossibile.
La leggendaria città di Petra si trova nel deserto giordano, incastonata tra rocce illuminate dal sole che si tingono di rosso, arancione e dorato. È un posto magico.
Una volta lì, la sua bellezza magnetica cattura: è unica nel suo genere e descrivere il suo splendore avvolto nel mistero del tempo è davvero difficile.
Per arrivarci bisogna prima attraversare il Siq, uno stretto canyon che conduce alla città nascosta. Passare per il Siq è in sé un’esperienza unica: ad ogni passo accresce l’euforia e si colgono le traccie lasciate dai suoi abitanti. Sulle pareti si iniziano ad intravedere scalini e silhouette incise nella roccia, facendo crescere l’immaginazione.
Il Siq pian piano racconta la storia vissuta. Carovane, mercanti e viaggiatori dovevano percorrere questo canyon per arrivare nell’antica città di Petra.
Un’apertura tra le rocce fa intravedere quello che sembra un miraggio.
Ad ogni passo la gola si apre e in tutta la sua bellezza mostra il suo Tesoro, il Khazneh. Toglie il fiato per il suo splendore e si va ben oltre lo stupore, si resta incantati davanti a cotanta magnificenza. La facciata del Tesoro è lì, eterna, brilla di luce propria e testimonia l’epoca d’oro del suo popolo, i Nabatei, gente che del deserto ne fece la sua culla di civiltà. È perfetta in ogni suo dettaglio.
Ma Petra non è solo il suo Tesoro maun’intera intrigante città, fatta di strade, abitazioni, templi (immancabile il Monastero sovrastante la città) tombe e anfiteatri, ognuno con la propria identità incisa nella roccia. Percorrere le sue vie polverose è come sfogliare le pagine di un antico libro, dove ogni dettaglio racconta di dèi venerati, amori spezzati e sogni di una gloria che fu, e mai svanita.
Siamo stati nella città nascosta l’intero giorno (ma aggiungere almeno un’altra mezza giornata aiuterebbe a vedere tutto con più calma), e abbiamo terminato la nostra visita nel tardo pomeriggio. È stato bellissimo vedere il tramonto dal Monastero da dove si poteva contemplare la bellezza della valle montuosa.
Con una luce crepuscolare Petra si trasforma nuovamente, gli ultimi raggi di sole colorano tutta la città nascosta di arancione.
Di sera la città viene avvolta in un silenzio reverenziale. Il tempo si ferma nuovamente. La luna e le stelle illuminano il cielo di Petra, e in quel silenzio mistico si può quasi sentire lo spirito degli antichi Nabatei, vivi e immortali tra le rocce della loro amata città.
Petra prima si sogna e poi si visita, e una volta che si è varcata la soglia di questa meraviglia, una parte dell’anima vi rimane per sempre.



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